Chi ha vinto ve lo dirò il 10 aprile anche se i primi sondaggi premiano Prodi.
Una cosa credo sia davvero inconfutabile: il Principale fa molta fatica a rispettare le regole.
15 marzo 2006
14 marzo 2006
Palle a canestro
Per me il blog è un po' come il caffè.
Lo preparo appena arrivato in ufficio, fresco di radiogiornali, oppure dopo pranzo in attesa che i neuroni si riprendano dalla pennichella.
E' per questo motivo che da qualche tempo non 'pagello' Cantù.
Tra la partita ed il caffè infatti passa troppo tempo ed anche per i tifosi che difficilmente trovano sui media locali commenti sulla gara cala non esiste più motivo di interesse.
Non vorrei però che la disaffezione venisse imputata ai pessimi risultati brianzoli quindi lascio ad altri i commenti sui preparativi del duello tv e mi riappassiono a Cantù.
Contrariamente ad amici stimati non posso non muovere rilievi alla gestione in quest'annata sportiva. Confido che i miei pochi lettori non metteranno non vorranno comunque mettere alla gogna nessuno in piazza Garibaldi.
Si è tanto parlato di sfiga, ma infortuni a parte, nella gestione degli ultimi risultati poca colpa la darei alla sfortuna.
La vittoria più importante è stata ottenuta in Irpinia grazie a una determinante svista arbitrale accompagnata a decisioni probabilmente giuste, ma non certo casalinghe che hanno condannato Avellino.
Qual'è il male di Cantù quindi? La Vertical Vision gioca da prima di Natale con almeno due atleti che da quintetto di serie A non sono (Jurak e Jones). Senza giocatori da serie A, la serie A diventa difficile.
Un rattoppo è stato messo con l'arrivo di Collins, che mi sembra un buon giocatore (ma che è stato scartato dalla serie minore), ma resta almeno un altro buco nello starting five di Pino Sacripanti. Pochino per puntare in alto. Non si possono sempre fare le nozze coi fichi secchi e miracoli come quelli a cui ci avevano abituati Arrigoni e Sacripanti non si ripetono ogni anno. Quest'anno soltanto ordinaria amministrazione ed una buona dose di errori. Indi Cantù torna ad essere la squadra che deve combattere fino all'ultima per salvare le penne.
Resta quindi soltanto l'imperativo di lottare col coltello tra i denti, consapevoli della propria inferiorità, perchè se Avellino si permette di massacrare Milano come ha fatto domenica, allora anche i biancoblù devono tornare a fare risultato contro ogni squadra.
Lo preparo appena arrivato in ufficio, fresco di radiogiornali, oppure dopo pranzo in attesa che i neuroni si riprendano dalla pennichella.
E' per questo motivo che da qualche tempo non 'pagello' Cantù.
Tra la partita ed il caffè infatti passa troppo tempo ed anche per i tifosi che difficilmente trovano sui media locali commenti sulla gara cala non esiste più motivo di interesse.
Non vorrei però che la disaffezione venisse imputata ai pessimi risultati brianzoli quindi lascio ad altri i commenti sui preparativi del duello tv e mi riappassiono a Cantù.
Contrariamente ad amici stimati non posso non muovere rilievi alla gestione in quest'annata sportiva. Confido che i miei pochi lettori non metteranno non vorranno comunque mettere alla gogna nessuno in piazza Garibaldi.
Si è tanto parlato di sfiga, ma infortuni a parte, nella gestione degli ultimi risultati poca colpa la darei alla sfortuna.
La vittoria più importante è stata ottenuta in Irpinia grazie a una determinante svista arbitrale accompagnata a decisioni probabilmente giuste, ma non certo casalinghe che hanno condannato Avellino.
Qual'è il male di Cantù quindi? La Vertical Vision gioca da prima di Natale con almeno due atleti che da quintetto di serie A non sono (Jurak e Jones). Senza giocatori da serie A, la serie A diventa difficile.
Un rattoppo è stato messo con l'arrivo di Collins, che mi sembra un buon giocatore (ma che è stato scartato dalla serie minore), ma resta almeno un altro buco nello starting five di Pino Sacripanti. Pochino per puntare in alto. Non si possono sempre fare le nozze coi fichi secchi e miracoli come quelli a cui ci avevano abituati Arrigoni e Sacripanti non si ripetono ogni anno. Quest'anno soltanto ordinaria amministrazione ed una buona dose di errori. Indi Cantù torna ad essere la squadra che deve combattere fino all'ultima per salvare le penne.
Resta quindi soltanto l'imperativo di lottare col coltello tra i denti, consapevoli della propria inferiorità, perchè se Avellino si permette di massacrare Milano come ha fatto domenica, allora anche i biancoblù devono tornare a fare risultato contro ogni squadra.
13 marzo 2006
10 marzo 2006
Newseum
E' una replica, ma visto che il vecchio blog è stato censurato e chiuso da Microsoft lo ripropongo qui nella nuova casa.
Vuoi vedere le prime pagine dei quotidiani planetari e se trovi qualcosa di interessante venire rediretto al sito del giornale?
Clicca qui
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9 marzo 2006
Chi li capisce...
Adesso il confronto in tv lo vogliono fare “all'americana”.
Ma di cosa hanno paura Berlusconi e Prodi? Che gli italiani capiscano quello che dicono?
Il sospetto mi viene pensando che nell'ultimo Governo l'anglofilia è arrivata a contagiare perfino i difensori dei riti celtici, i camiciaverde lumbard.
A Maroni, per esempio, è andato il Ministero del Welfare perché concedergli di fare il ministro del lavoro sembrava proprio pochino, mentre tutto il partito di Bossi si è battuto a spada tratta per presentare la devolution.
Quella legge in attesa di referendum in realtà è scritta in italiano, ma ho il sospetto di non essere l'unico a non averci capito molto lo stesso.
Ma di cosa hanno paura Berlusconi e Prodi? Che gli italiani capiscano quello che dicono?
Il sospetto mi viene pensando che nell'ultimo Governo l'anglofilia è arrivata a contagiare perfino i difensori dei riti celtici, i camiciaverde lumbard.
A Maroni, per esempio, è andato il Ministero del Welfare perché concedergli di fare il ministro del lavoro sembrava proprio pochino, mentre tutto il partito di Bossi si è battuto a spada tratta per presentare la devolution.
Quella legge in attesa di referendum in realtà è scritta in italiano, ma ho il sospetto di non essere l'unico a non averci capito molto lo stesso.
7 marzo 2006
Trivial Pursuit (4)
Perché Berlusconi e Casini hanno rinunciato a farsi ricevere dal pontefice alla vigilia delle elezioni politiche italiane in compagnia degli altri esponenti del Partito Popolare Europeo?
- Come dice il Giornale, il principale ha voluto salvare anche il Pontefice dalla par condicio che lui rispetta, appunto, religiosamente
- Avrebbe suscitato grande imbarazzo il fatto che sia Silvio che Pierferdi sono divorziati e hanno avuto figli fuori dal matrimonio (adulteri quindi) essendo questa condizione, secondo il Catechismo, una grave offesa alla morale cattolica
- Silvio dopo essersi proclamato il Messia avrebbe fatto un passo indietro andando in udienza dal Santo Padre
- Nel palinsesto di canale 5 del 30 marzo non era possibile inserire la diretta integrale dell'evento essendo il giovedì il giorno dedicato al Grande Fratello 6
6 marzo 2006
Notizia
Quando un cane morde un uomo non ci troviamo di fronte a una notizia, ma se è il bipede ad azzannare l'animale ecco, questa sì che diventa una notizia.
Da Como quindi, la notizia del giorno
Da Como quindi, la notizia del giorno
3 marzo 2006
Trivial Pursuit (3)
Quale tra questi argomenti è stato l'unico trattato da Silvio Berlusconi con l'alleato americano nella sua recente visita di stato?
- Il processo ai soldati americani assassini dell'agente italiano Nicola Calipari
- La chiusura del carcere di Guantanamo auspicata nel suo intervento ad Al Jazeera
- Il ritiro delle truppe dall'Iraq come promesso agli italiani in tv
- Il rapimento di Abu Omar da parte della Cia ed i voli Cia in Europa sotto inchiesta dall'Unione Europea
- La gita che ha fatto con suo padre in un cimitero di guerra americano
1 marzo 2006
Trivial Pursuit (2)
Qual è il continente dove viene ucciso il maggior numero di operatori della chiesa cristiana?
Nota che i martiri in quella zona geografica nel 2005 sono stati quasi pari ai religiosi assassinati nel resto del pianeta nello stesso anno con un bilancio di 12 morti violente a dispetto delle 25 totali.
Nota che i martiri in quella zona geografica nel 2005 sono stati quasi pari ai religiosi assassinati nel resto del pianeta nello stesso anno con un bilancio di 12 morti violente a dispetto delle 25 totali.
- Africa
- America
- Asia
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